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Categoria: Intercultura
Editore: Firenze: Fatatrac
Pagine: 48
ISBN: 8885089925
Anno: 2007

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Recensione

Scritto da Corrado Palmiero

Davanti alla presenza sempre più significativa nelle nostre città e nelle nostre scuole di bambini cinesi, questo libro vuole offrire una chiave di incontro che, partendo dalla curiosità verso valori e saperi diversi, conduca ad una autentica voglia di conoscenza. Le feste, gli indovinelli, i proverbi, le ninnananne, la costruzione degli zezi e degli aquiloni, i dolci delle feste, le favole e le leggende, i giochi all'aperto, le filastrocche, il significato dei nomi, tutto questo rappresenta una ricca occasione di crescita per i bambini italiani e nello stesso tempo offre ai bambini cinesi un'occasione per condividere con il popolo che li accoglie l'antica civiltà da cui provengono.

Lo sanno i bambini italiani che in Cina, nelle campagne, è ancora in uso il calendario lunare e che c'è chi nasce nell'anno della scimmia e chi in quello della capra? E sanno che la scuola elementare inizia a sette o otto anni e che i maestri hanno classi di cinquanta alunni e, per forza, sono molto severi? Forse sanno che i cinesi hanno inventato la polvere da sparo, la bussola, la carta e la stampa, che la Cina è un paese sterminato protetto a nord dalla Grande Muraglia, che i cinesi vanno in bicicletta nelle loro città. Ma forse non sanno che fanno ginnastica nei parchi, che sono abilissimi giocolieri e acrobati, che hanno inventato le ombre cinesi, gli 'zezi' (gli origami dei nostri asili) e gli aquiloni. Sanno i bambini di Firenze che antichi saggi sono vissuti in Cina dove è fiorita una civiltà millenaria? Che i cinesi sono più di un miliardo e molti di loro hanno dovuto emigrare? Sì, questo lo sanno perché molti bambini cinesi siedono al loro fianco nelle scuole. Hanno lasciato la Cina per venire in Italia con le loro famiglie e ora devono comprendere i giochi, le filastrocche e le favole italiane e cercare di raccontare le loro. La fiaba del puledrino che esita ad attraversare il fiume perché non sa quanto sia profondo o quella della bella Agiao, maltrattata dalla matrigna e fuggita nella valle delle fate dei gelsi e del baco da seta, che ci ricorda un po' Cenerentola e un po' Pollicino. E la leggenda di Pangu, il primo uomo del mondo, che spaccò il caos e diede vita al cielo e alla terra e agli esseri viventi. I due libri editi su commissione della Regione Toscana, ideati con intelligenza e realizzati con garbo da un buon team di autori, sono resi vivi dalle illustrazioni di Suzanne Palermo.